Storia

Le prime battaglie

Allo sciopero del parmigiano-reggiano seguì la battaglia “del caffè” contro il costo eccessivo della tazzina al bar e quella per la riduzione delle tariffe R.C.A., nel momento in cui l'assicurazione auto diventava obbligatoria per legge. Le prime battaglie sono legate ad una forte opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

 

L'attività di formazione

Nei primi anni di attività della Confconsumatori maturò la consapevolezza della necessità di individuare tempi e modi per realizzare vere e proprie campagne di educazione rivolte ai consumatori.

In questa fase furono realizzati, in collaborazione con il Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, diversi corsi e seminari nel settore dell'educazione alimentare, aperti a famiglie e scuole.

Dal 1976 la Confconsumatori è socia del Consorzio Universitario denominato 'Centro Studi e Ricerche sulla Nutrizione e sugli Alimenti'.
Confconsumatori è stata tra i promotori della costituzione di una 'Consulta parlamentare per i problemi del consumo', avvenuta nel 1981, intesa a rappresentare i consumatori e gli utenti.

Una seconda fase è stata caratterizzata da iniziative più complesse, che hanno portato alla realizzazione e diffusione di un periodico informativo e documentazione.

Le iniziative degli anni più recenti sono numerose: fra le più importanti, il progetto di educazione alimentare, in collaborazione con l'Istituto Nazionale della Nutrizione, con lo scopo di verificare e misurare la relazione fra il bombardamento pubblicitario di media diversi, le abitudini familiari ed i comportamenti alimentari dei giovani.

 

Informazione all'uso del mezzo radio-televisivo

Con riferimento all'informazione e all'educazione ad un corretto uso dei media, la Confconsumatori ha in corso di realizzazione iniziative tese ad accertare il fenomeno largamente diffuso della pubblicità occulta.

Ha realizzato il Commento al Codice su televisione e minori (di cui è essa stessa promotrice), allo scopo di diffonderne la conoscenza fra operatori e cittadini e di promuoverne la partecipazione consapevole e critica ai processi della comunicazione, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

Un rappresentante della Confconsumatori è componente del Consiglio Consultivo degli Utenti, presso l'Ufficio del Garante dell'Editoria.
Confconsumatori si è dedicata, in collaborazione con la Commissione europea, alla realizzazione di un importante convegno sul tema della qualità dei prodotti televisivi, con particolare riferimento alla produzione destinata ai bambini.

Confconsumatori è particolarmente attenta al rapporto media e minori, proprio per l'elevata influenza che questi possono avere nella formazione e nell'educazione dei minori.

Confconsumatori opera anche per la tutela di una corretta e trasparente informazione ai cittadini.

 

La tutela dei piccoli risparmiatori

Il caso Parmalat, dopo le vicende Cirio, Giacomelli e bond argentini, ha fatto puntare i riflettori della cronaca sul risparmio che da sempre è al centro dell'attività della Confconsumatori.

Ricordiamo, ad esempio, l'azione giudiziaria condotta contro vari istituti di credito per avere venduto prodotti finanziari come 'my way' e '4 you', o per avere venduto bond in situazioni di evidente conflitto interessi o senza informare adeguatamente il consumatore.
Inoltre, Confconsumatori ottenne un'ordinanza contro l'istituto di credito IMI, con la quale il Giudice del Tribunale di Roma riconosceva esservi stato 'voto concertato' per escludere dal consiglio di amministrazione il rappresentante della lista dei piccoli azionisti.

 

La lotta per l'eliminazione delle clausole vessatorie dai contratti

L'Ufficio legale della Confconsumatori si è particolarmente impegnato per ottenere l'applicazione della normativa introdotta dall'articolo 25 della legge numero 52 del 1996 (sulle clausole vessatorie nei contratti). Fu redatto un modello di contratto di compravendita immobiliare, privo di clausole vessatorie, addirittura prima dell'entrata in vigore della legge 52/96. Fu svolta una intensa campagna di stimolo nei confronti delle Camere di Commercio in relazione ai compiti di regolazione del mercato loro affidati dalla legge 580/93, tra cui spiccano la promozione di forme di controllo sulla presenza di clausole inique nei contratti, la promozione di contratti tipo fra imprese e consumatori e la realizzazione di camere di conciliazione per la soluzione alternativa delle controversie (ADR).

 

Attività di stimolo alla realizzazione di sedi di giustizia alternative

Confconsumatori si batte da sempre per la diffusione dell'istituto della Conciliazione, da premettere in ogni caso alla lite giudiziaria, e per la formazione specifica dei Conciliatori, alle cui capacità di trovare una soluzione interessante per entrambe le parti è affidata la riuscita del tentativo stesso. A tal fine, ha promosso campagne di sensibilizzazione verso le categorie economiche e le Camere di commercio.

 

L'attività di lobby

Confconsumatori svolge attività di pressione verso le imprese di produzione di beni e servizi allo scopo di migliorarne la qualità e ottenere un rapporto più frendly con i consumatori, mediante la presentazione di sondaggi, ricerche di mercato, petizioni, denunce.

Analoga attività è svolta nei confronti del Parlamento e del Governo, attraverso la proposta di emendamenti ai provvedimenti in discussione.

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