COMITATO PER LA TUTELA DEGLI AZIONISTI DELLA BANCA POPOLARE DI BARI: LO SCENARIO IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEL 27 DICEMBRE

Lo scorso 24 novembre, la Banca Popolare di Bari, nell'ambito del percorso finalizzato alla trasformazione in Spa, ha fissato il prezzo di recesso per le azioni in 7,50 euro, ed ha pubblicato la semestrale aggiornata del proprio bilancio, dalla quale risulta un utile di 4,7 milioni di euro. Questi numeri sono ovviamente positivi e rappresentano una forte discontinuità, rispetto ai numeri presentati da altre banche.
 
A seguito del ricorso presentato da alcune associazioni di consumatori e da vari azionisti, lo scorso 2 dicembre il Consiglio di Stato, con un provvedimento d'urgenza, ha ritenuto che varie norme del Decreto di trasformazione delle banche popolari in S.p.A., ed in particolare alcune norme dettate dalla Banca d'Italia sul diritto di recesso, possano essere incostituzionali, e per questo ha sospeso l'efficacia di tali norme, rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale per verificarne la legittimità. 
In particolare, il Consiglio di Stato ha sottoposto alla verifica di incostituzionalità la norma secondo cui, dopo la trasformazione in S.p.A. il socio può recedere ma non ha diritto al rimborso del valore delle sue azioni. Se tale norma venisse abrogata dalla Corte Costituzionale, quindi, il socio receduto avrebbe il diritto di ottenere il rimborso del valore delle sue azioni. Questo intervento, tuttavia, non è intervenuto sull’obbligo di trasformazione in SPA della Banca entro la fine del 2016 (che è rimasto), ma solo sulle parti relative al diritto di recesso e di rimborso e su altre norme ancora. Alla luce di quanto accaduto, la BPB ha comunicato di rinviare l'assemblea dei soci, prevista per  il giorno 11 dicembre, al giorno 27 dicembre, presumibilmente nella speranza che le Autorità competenti forniscano i necessari chiarimenti rispetto al caos giuridico che una pessima (e probabilmente incostituzionale) legge ha creato. 
Quanto al percorso intrapreso dal Comitato con la banca, lunedì 5 dicembre, anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato,  vi è stata una nuova riunione del tavolo tecnico fra il Comitato e la Banca. Nel corso di questo incontro,  la banca ha confermato la volontà di costituire un Fondo di solidarietà. Attualmente le parti stanno lavorando per definire il Regolamento di tale Fondo e le modalità per il relativo accesso.
Inoltre, la banca ha formalizzato la sua volontà di dare esecuzione alla Raccomandazione della Consob sul collocamento delle proprie azioni su un mercato aperto e più ampio, affinchè anche gli investitori istituzionali possano acquistare pacchetti importanti di azioni.
Infine, la banca ha manifestato disponibilità ad eseguire interventi di ausilio e sostegno sulle posizioni di titolari di finanziamenti che –in buona fede e per motivi diversi dalla cattiva volontà di adempiere– si trovino nella necessità di sospendere o rimodulare il pagamento delle rate.
Il Comitato, dal canto suo, potrà godere di maggiore influenza nei confronti della banca, solo continuando ad incrementare le iscrizioni dei tanti azionisti della BPB.
Nei prossimi giorni, il Comitato, prima del giorno 27, promuoverà un incontro pubblico per fornire ulteriori dettagli, sia sui risultati del tavolo di confronto e sia degli ulteriori sviluppi della situazione.
Per informazioni e iscrizioni: scrivere a comitatoazionistibpb@gmail.com – tel.3511336973 – Via Dante 164 Bari, o rivolgersi presso le sedi territoriali delle Associazioni: Adusbef, Codici, Codacons, 
Confconsumatori, Adiconsum.
 
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