8/4/2019 Azioni Banca Popolare di Bari: L’Arbitro per le Controversie Finanziarie condanna la Banca a risarcire i danni subiti da una società, per violazioni della normativa in materia di prestazione di servizi di investimento

Ai vari ricorsi già accolti in favore di persone fisiche, si aggiunge un’altra importante Decisione contro la Banca Popolare di Bari, ottenuta, dinanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, dai legali della Confconsumatori, avvocati Antonio Pinto e Antonio Amendola. La Decisione è rilevante, in quanto conferma che, anche in ipotesi di prestazione del servizio di investimento in favore di una impresa, l’intermediario è tenuto a rispettare gli obblighi di condotta imposti dalla normativa di settore. 

Il ricorso all’Arbitro – I legali, infatti, hanno presentato un ricorso dinanzi all’ACF per una società pugliese, che opera nel settore del commercio all’ingrosso di apparecchiature informatiche e che vedeva la propria liquidità aziendale, immobilizzata nei titoli azionari emessi e venduti dalla Banca Popolare di Bari.

La Decisione – In accoglimento del ricorso proposto, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie, con la Decisone n. 1504 del 03.04.2019, ha ritenuto fondata la domanda di risarcimento del danno formulata dalla società, sia per l’inadeguatezza delle operazioni proposte sia per la scorrettezza delle informazioni fornite circa le caratteristiche e i rischi delle azioni vendute dalla Banca. Il Collegio arbitrale ha dunque condannato l’intermediario Banca Popolare di Bari a risarcire la società del danno subito, pari alla differenza tra quanto investito e il valore di presumibile smobilizzo dell’azione sul mercato HI- MTF (€ 2,38), oltre rivalutazione monetaria e interessi legali.  

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