31/7/19 Comitato per la tutela degli azionisti della BPB: Comunicato ai soci.

L’assemblea della banca ha approvato il bilancio 2018 con una perdita di circa 420 milioni. La raccolta totale è scesa, a riprova del basso tasso di fiducia dei clienti.

I nuovi componenti del CDA sono essenzialmente tutti espressione esclusivamente dell’antico gruppo dirigente.

1 Abbiamo già lamentato lo svuotamento del valore del diritto di voto dell’azionista, proprietario della Banca, relegato a mero ratificatore di scelte altrui. Oggi si evidenzia il disprezzo del suo ruolo, la cui fiducia ormai è stata travolta, ritrovandosi ad avere un Cda ancora privo di un progetto operativo credibile e condiviso con i soci, i quali ad oggi non sanno neppure quali saranno le reali conseguenze della ventilata creazione di una S.p.A. che ancora oggi vengono taciute agli azionisti. Omissione questa, che viola il principio fondamentale di informazione corretta e completa da riconoscere agli azionisti. Questo toglie ogni valore sostanziale alla Assemblea e alle sue decisioni e impone una fase di chiarezza su quanto accaduto e quanto in programma.

2 Ci chiediamo se anche la Vigilanza sia all’oscuro delle scelte che la banca intende effettuare e comunque cosa intende fare per risanare questo vuoto enorme di trasparenza nei confronti degli azionisti.

3 Si conferma così la correttezza della nostra proposta di trasformare -su volontà dell’azionista- le azioni in titoli privi del diritto di voto (assicurando in cambio un dividendo minimo al titolo), stante la sostanziale inutilità del voto stesso.

4 La opacità e la mancanza di coinvolgimento dell’azionariato nelle scelte del management, non solo sono una violazione della normativa vigente, ma accrescono i legittimi dubbi e dicerie incontrollate e diffuse nella popolazione, che sono fortemente lesive degli interessi degli azionisti e purtroppo anche della stessa Banca, istituzione importante per il territorio che sarebbe invece utile salvaguardare.

5 I comportamenti sleali rendono impossibile ogni azione diversa da quelle legali in tutte le sedi civili e penali, con particolare attenzione non solo alle posizioni singole dei soci, ma anche alle future determinazioni del CDA, e quindi il Presidente Canio Trione convocherà l’assemblea dei soci a settembre in cui rassegnerà le sue dimissioni irrevocabili, in polemica sia con il management passato, sia con quello attuale, sia con la Vigilanza.

6 Il Comitato procederà con la necessaria fermezza a tutelare gli azionisti in questo difficile frangente.

Il Presidente del Comitato degli azionisti Canio Trione, Adiconsum (Vincenzo Riglietta), Adusbef (Vincenzo Laudadio), Assoconsum (Francesco Decanio), Codacons (Antonio Scalioti), Confconsumatori (Antonio Pinto), Lega Consumatori Bari (Angela Forcina), Unione Nazionale Consumatori (Andrea Cardinale). 

Per info e contatti: 3317626869 - confconsumatoripuglia@yahoo.it

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