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25/04/26 Antonio Pinto e Andrea Rollo intervistati su Plus del Sole 24Ore del 25.04.26 su come tutelare i risparmiatori che subiscono perdite, investendo in prodotti finanziari comprati con il trading on line

26 Antonio Pinto e Andrea Rollo intervistati su Plus del Sole 24Ore del 25.04.26 su come tutelare i risparmiatori che subiscono perdite, investendo in prodotti finanziari comprati con il trading on line.

I numeri sono rilevanti ma alcune norme e una parte della giurisprudenza forniscono un concreto percorso di tutela per chi ha subito perdite.

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24/04/26 Decimo post sull’informazione digitale per i cittadini: I rischi sistemici delle cripto valute secondo Consob e Banca d’Italia e perché è meglio limitarle agli operatori professionali.

Non sono moneta legale e non sono garantite da una banca centrale; sono altamente volatili e a rischio frodi. Chi investe può perdere tutto il capitale.

Con MiCA arrivano regole su white paper, autorizzazioni dei prestatori di servizi (CASP) e divieti/obblighi specifici, ma i rischi per gli investitori restano elevati.

Cosa consiglia Consob

Informati prima di investire: le cripto presentano rischi elevati (volatilità, truffe, assenza di tutele come quelle sui depositi).

Leggi il white paper e verifica che l’offerta/il servizio rispettino MiCA.

Verifica e segnala: se sospetti violazioni di MiCA (es. informazioni carenti o comportamenti scorretti), puoi inviare un esposto a Consob.

Cosa consiglia Banca d’Italia

Le cosiddette “valute virtuali” non sono valute a corso legale, non sono emesse/garantite da un’Autorità pubblica e comportano rischi significativi.

Stablecoin ≠ sempre stabili: i meccanismi di stabilizzazione possono fallire; valuta attentamente chi promette il rimborso e i rischi connessi.

Per gli operatori: le piattaforme non possono negoziare token “ART” o “EMT” se l’emittente non è autorizzato secondo MiCA. (Indicazione utile per capire quali attività siano lecite.)

Messaggio comune con Consob: anche con MiCA i rischi permangono; prudenza e trasparenza restano essenziali.

Checklist veloce prima di investire

Capisci l’asset: leggi il white paper e cerca rischi/costi/diritti.

Controlla chi ti vende/ti custodisce i token: è soggetto alle regole MiCA? È autorizzato?

Accetta il rischio massimo: volatilità, fallimenti di piattaforme/emittenti e possibili perdite totali.

Diffida dei rendimenti facili e di messaggi promozionali aggressivi.

Questo articolo, a cura di Confconsumatori Puglia, fa parte di una campagna di informazione realizzata nell’ambito iniziativa Competenze digitali – Regione Puglia – finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori - anno 2024. Se hai dubbi chiedi supporto agli sportelli Confconsumatori Puglia.

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10/04/26 Antonio Pinto è stato intervistato oggi a Radio 24 da Debora Rosciani e Mauro Meazza in "Due di Denari" sui temi del trading on-line e della sanzione di AGCM a Revolut per pratiche commerciali scorrette.

Antonio Pinto è stato intervistato oggi a Radio 24 da Debora Rosciani e Mauro Meazza in "Due di Denari" sui temi del trading on-line e della sanzione che l'AGCM ha comminato a Revolut per pratiche commerciali scorrette.

In particolare, si è soffermato sulla sanzione da 5 milioni di euro, relativa alla presentazione ingannevole delle caratteristiche e dei costi dei servizi di investimento. Si tratta degli stessi profili segnalati da Confconsumatori nell’esposto del luglio 2024, redatto dall'avv. Pinto come Responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori. Nell’esposto, aveva denunciato che la comunicazione commerciale di Revolut dell'epoca, poteva indurre i consumatori a ritenere di acquistare “azioni”, mentre in realtà venivano proposte azioni frazionate, strumenti con diritti e rischi significativamente diversi. L’AGCM ha confermato che Revolut non ha fornito un’informativa chiara e immediatamente comprensibile su tali aspetti, né sui costi e le commissioni effettive del servizio di investimento, nonostante claim come “0% di commissioni”. Dal minuto 27 al minuto 45.

Guarda qui l'intervista

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31/03/26 Nono post sull’informazione digitale per i cittadini: Investimenti online: alla banca spetta la prova del consenso del cliente.

Quando investi tramite home banking o piattaforme digitali, l’intermediario non può limitarsi a dire “ti abbiamo informato”: deve provare con documenti di averti mostrato prima dell’ordine le informazioni chiave e di aver raccolto i tuoi consensi in modo tracciabile.

Cosa significa per te:

Hai diritto a che ogni passaggio sia registrato: visualizzazione della scheda prodotto, presa visione dei rischi e costi, accettazione delle condizioni, conferma dell’ordine.

La semplice presenza di un link ai documenti non basta: la piattaforma deve bloccare l’ordine finché non hai letto/accettato le informazioni obbligatorie.

In caso di contestazione, la banca deve esibire i log tecnici (timestamp, IP/dispositivo, tracciati di click/consenso); testimonianze interne non sostituiscono tali prove.

Se hai avuto un problema:

Chiedi per iscritto all’intermediario: log completi dell’operazione, prove di visualizzazione / accettazione dei documenti, test di appropriatezza/adeguatezza.

Conserva estratti operativi, email/SMS di conferma, schermate della piattaforma.

Reclama formalmente: se mancano le prove documentali o il percorso informativo è stato carente, puoi chiedere annullamento/risarcimento secondo i casi.

Principi della normativa e della Giurisprudenza:

La giurisprudenza più recente ribadisce che, nel trading online, la trasparenza non è facoltativa: l’intermediario deve organizzare la piattaforma in modo da informare davvero e registrare ogni consenso. Senza queste evidenze, la posizione del cliente si rafforza.

Onere della prova: per gli investimenti online la banca/intermediario deve dimostrare con documenti di aver assolto agli obblighi informativi e valutativi verso il cliente. Le mere affermazioni non bastano.

Registrazioni dei consensi: vanno esibite le registrazioni (log tecnici) dei passaggi di consenso del cliente e della messa a disposizione/accettazione della documentazione informativa.

Non basta un link: è richiesto un percorso che imponga la visione/accettazione dei documenti (scheda prodotto, informazioni chiave) prima dell’ordine; la sola presenza di un link scaricabile non è sufficiente.

Operazioni online = rigore documentale: le operazioni via piattaforma devono poter essere ricostruite (chi ha cliccato cosa e quando) con mezzi idonei e tracciabili.

Testimonianze non sostitutive: non è sufficiente la prova testimoniale di dipendenti; serve prova documentale del corretto adempimento degli obblighi.

Riferimento regolatorio: richiamato l’obbligo per gli intermediari di conservare registrazioni idonee a dimostrare il rispetto degli obblighi informativi e di condotta.

Se ti serve assistenza per recuperare i log o impostare un reclamo, rivolgiti ai nostri sportelli Confconsumatori Puglia: ti aiutiamo a richiedere la documentazione e a tutelare i tuoi diritti.

Questo articolo, a cura di Confconsumatori Puglia, fa parte di una campagna di informazione realizzata nell’ambito iniziativa Competenze digitali – Regione Puglia – finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori - anno 2024. Se hai dubbi chiedi supporto agli sportelli Confconsumatori Puglia.

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20/03/26 Bella Family arriva a Turi!

Confconsumatori, Edison ed UniCredit portano all’Istituto tecnico commerciale “Sandro Pertini” tre giornate di formazione dedicate a transizione energetica, sostenibilità e sicurezza digitale.

Gli incontri – in programma il 21, 24 e 25 marzo – aiuteranno gli studenti a diventare veri “tutor” in famiglia, condividendo buone pratiche su consumi consapevoli, risparmio energetico e prevenzione delle truffe.

L’iniziativa mira a sensibilizzare e responsabilizzare le famiglie su temi di grande attualità quali risparmio energetico, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, cybersecurity e protezione dei dati personali.

Un progetto che cresce e coinvolge sempre più giovani, contribuendo a formare cittadini-consumatori più consapevoli.

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14/03/26 Ottavo post sull’informazione digitale per i cittadini: Scegli bene: confronta polizze e offerte luce/gas. Come confrontare preventivi online di polizze assicurative e contratti di energia/gas.

Prezzi “stracciati”, bonus lampeggianti, condizioni minuscole: per scegliere con criterio serve un metodo. Qui trovi cosa guardare (e cosa diffidare) quando confronti polizze assicurative e offerte luce/gas.

Polizze assicurative: confrontare “mele con mele”. Prima di guardare il prezzo, verifica che i preventivi abbiano le stesse garanzie e gli stessi massimali. Cosa confrontare davvero
:

Garanzie incluse (RCA/RC familiare, infortuni conducente, Kasko, furto/incendio, eventi naturali, cristalli, assistenza).
Massimali per sinistro/persona e franchigie/scoperti (quanto resta a tuo carico).
Esclusioni e rivalse (in quali casi l’assicurazione non paga o si rivale su di te).
Condizioni d’uso: guida esclusiva/esperta, black box, carrozzerie convenzionate.
Servizio sinistri: tempi medi di liquidazione, canali di denuncia, auto sostitutiva.
Costo totale annuo e rateazione (eventuali sovrapprezzi).
Segnali d’allarme
Preventivo molto più basso ma con franchigie altissime o garanzie dimezzate.
Rivalse estese (alcool, cinture, trasporto cose/persone) non evidenziate.
Sconti legati a vincoli opachi (es. officine obbligatorie, autoparti non originali).

Energia e gas: la bolletta “parlata chiaro”. Confronta su base consumi annui reali (kWh per luce, Smc per gas) e sulla stessa potenza impegnata. Cosa confrontare davvero.

Prezzo:
Fisso (€/kWh o €/Smc) vs Indicizzato (PUN/PSV + spread): quanto è lo spread?
Quota fissa mensile (€/mese per punto di fornitura).
Durata dell’offerta e condizioni di rinnovo.
Penali/uscita e costi di attivazione.
Servizio clienti e canali digitali (app, tempi risposta).
Stima di spesa annua sui tuoi consumi (non su profili “standard”).

Segnali d’allarme

Prezzo indicizzato con spread elevato o variabile nel tempo.
Quote fisse che annullano il vantaggio su consumi bassi.
Bonus/buoni spesa che vincolano a durate lunghe o penali pesanti.

Metodo rapido in 10 passi (vale per entrambi)

Definisci il profilo (garanzie/consumi/potenza) e non cambiarlo nel confronto.
Pretendi il costo annuo stimato sul tuo profilo (non medio).
Leggi franchigie, esclusioni, penali: se non sono chiare, scarta.
Diffida di “solo oggi” e sconti-lampo: spesso coprono condizioni peggiori.
Chiedi modulo/condizioni in PDF e salvale (prova).
Calcola TCO (totale costo annuo) = prezzo variabile + quote fisse + oneri.
Verifica servizio clienti (canali, tempi, recensioni esterne).
Controlla diritto di recesso e modalità di disdetta (semplici e tracciabili).
Non pagare anticipi o commissioni strane per “bloccare l’offerta”.
Se qualcosa non ti torna, fermati e chiedi chiarimenti scritti.

Mini-scheda di confronto (copiala e compilala)

Per le Assicurazioni:
Garanzie incluse
Massimali:
Franchigie/Scoperti:
Esclusioni/Rivalse: …
Vincoli (ad es. guida esclusiva/black box)
Servizio sinistri (tempi/canali): …
Costo annuo: … € (rateazione: …)

Per Energia/Gas

Prezzo: fisso … €/kWh (€/Smc) oppure indicizzato (PUN/PSV + spread …)
Quota fissa: … €/mese • Potenza: … kW
Durata: … mesi • Rinnovo: …
Penali/uscita: … • Attivazione: …
Spesa annua stimata sui miei consumi: … €

In caso di ripensamento o problemi

Per contratti a distanza puoi esercitare il recesso entro 14 giorni; disdici in forma tracciabile (PEC/email con ricevuta) e conserva prove e schermate. Per addebiti dubbi su carta, valuta chargeback o contestazione.

Sintesi normativa essenziale (in poche righe)

Assicurazioni: informativa precontrattuale chiara (DIP/DIP aggiuntivo) e vendita corretta secondo le regole di distribuzione assicurativa; occhio a clausole limitative (franchigie, rivalse) da evidenziare e accettare consapevolmente.
Energia/Gas: offerte trasparenti con distinzione tra quota fissa e quota energia/gas; confronti più semplici con offerte standardizzate (es. condizioni tipo) e obbligo di informazioni chiare sul prezzo indicizzato (PUN/PSV) e sullo spread.
E-commerce/contratti a distanza: diritto di recesso 14 giorni, divieto di pratiche commerciali ingannevoli, obbligo di trasparenza su rinnovi automatici e costi ricorrenti.
Questo articolo, a cura di Confconsumatori Puglia, fa parte di una campagna di informazione realizzata nell’ambito iniziativa Competenze digitali – Regione Puglia – finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori - anno 2024. Se hai dubbi chiedi supporto agli sportelli Confconsumatori Puglia.

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15/02/2026 Settimo post sull'informazione digitale per i cittadini: Social media sicuri: Facebook e Instagram senza rischi. Impostazioni pratiche di privacy, riconoscimento truffe e buone abitudini per famiglie e giovani

I social sono utili per informarsi e restare in contatto, ma profilazione spinta, truffe digitali e furto d’identità sono dietro l’angolo. Ecco una guida pratica, senza tecnicismi, per usare Facebook e Instagram in modo più sicuro. Ti indichiamo le Impostazioni essenziali che suggeriamo di usare.

Facebook

  • Controllo privacy rapido: vai su Impostazioni → Privacy → Controllo della privacy e imposta “Solo amici” per post futuri e lista amici.
  • Tag e menzioni: Profilo e aggiunta di tag → Revisiona i tag prima che compaiano sul tuo diario.
  • Accessi: Sicurezza e accesso → Autenticazione a due fattori (2FA) con app di codici + codici di recupero stampati.
  • App e siti collegati: rimuovi quelle che non usi da App e siti web.
  • Ricerca tramite telefono/email: limita ad “Amici” o “Solo io”.

Instagram

  • Account privato: Impostazioni → Privacy → Privato (specie per minori).
  • Messaggi: limita i DM da sconosciuti; blocca richieste con link/attachment.
  • Tag/menzioni: consenti solo da Persone che segui; attiva la revisione dei tag.
  • Sicurezza: 2FA con app TOTP, Avvisi di accesso attivi; controlla Password e attività di accesso.
  • App collegate: in Sicurezza → App e siti web revoca accessi non più necessari.

Truffe più comuni (e come smascherarle)

  • Phishing in DM/commenti (“il tuo account sarà disattivato”): controlla il dominio, non aprire link abbreviati, mai inserire credenziali fuori dall’app ufficiale.
  • Finto supporto che chiede di condividere lo schermo o installare software: nessun operatore serio lo chiede.
  • Giveaway/freeroll che chiedono codici 2FA o “depositi di verifica”: è una truffa.
  • Clonazione profilo (impersonation): un tuo contatto replica foto e nome per chiedere denaro/codici—verifica fuori piattaforma prima di rispondere.

Buone abitudini quotidiane

  • Password uniche e robuste + password manager; niente riuso tra email e social.
  • Autenticazione a due fattori sempre attiva, preferibilmente con app (non solo SMS).
  • Meno dati pubblici: evita numero di telefono e geolocalizzazione nei post; pubblica foto in differita se mostrano luoghi abituali.
  • Pulizia trimestrale: app collegate, vecchi post pubblici, liste di amici/seguaci.
  • Segnala e blocca: usa senza timore gli strumenti di segnalazione, blocco e limitazione.
  • Account privati e DM limitati; niente tag automatici.
  • Tempo online: usa gli strumenti di Gestione del tempo per notifiche e pause.
  • Regole chiare: niente condivisione di documenti, codici, indirizzi o routine (es. orari casa/scuola).
  • Dialogo: se arriva un contatto “strano”, parlare prima di rispondere.
  • Se sospetti un problema (checklist d’emergenza – 60 minuti)
  • Cambia password dell’email collegata e poi del social.
  • Revoca sessioni e disconnetti gli accessi sospetti.
  • Attiva/rinnova le autenticazioni della password a 2 fattori e i codici di recupero.
  • Rimuovi app collegate sconosciute.
  • Segnala il profilo/finto supporto; avvisa i contatti di ignorare messaggi strani.
  • Se sono partiti pagamenti o hai condiviso documenti, blocca i metodi di pagamento e raccogli screenshot come prova.

Checklist “5 minuti per metterti in sicurezza”

  • Autenticazione a 2 fattori attiva su Facebook e Instagram
  • Password nuove e uniche
  • Account privato (IG) e post “Solo amici” per quelli più personali o con informazioni sensibili (FB)
  • Tag/menzioni solo su tua esplicita approvazione
  • Avvisi di accesso attivi
  • Geolocalizzazione disattivata per default

Questo articolo, a cura di Confconsumatori Puglia, fa parte di una campagna di informazione realizzata nell’ambito iniziativa Competenze digitali – Regione Puglia – finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori - anno 2024.

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14/02/2026 Antonio Pinto intervistato su Plus del sole24Ore sulla liquidazione della Compagnia assicurativa lussemburghese FWU

Antonio Pinto intervistato su Plus del Sole 24Ore del 14.02.26 sugli aggiornamenti relativi alla liquidazione della Compagnia assicurativa lussemburghese FWU che ha visto coinvolti oltre 100.000 risparmiatori italiani.

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24/01/2026Antonio Pinto ospite alla diretta di Plus24 - Sole24 Ore sul tema: "Una vita a debito, come proteggersi"

Antonio Pinto è stato ospite della diretta sul sito del Sole24 Ore sul tema: "Una vita a debito, come proteggersi". Intervistato dai giornalisti Lucilla Incorvati e Vitaliano D'Angerio sul tema dei prestiti ai consumatori.

Guarda qui la trasmissione

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23/01/2025 Sesto post sull'informazione digitale per i cittadini: Shopping online ed e-commerce senza trabocchetti. Acquisti online, abbonamenti "nascosti" e dark patterns

Fare shopping online è comodo… finché non ti ritrovi con un abbonamento attivato in automatico, un prezzo “scontato” finto o un percorso a ostacoli per annullare. Qui trovi una breve guida pratica per evitare le trappole più comuni e far valere i tuoi diritti.

Dark patterns: cosa sono e perché ti riguardano

Sono interfacce studiate per spingerti a fare qualcosa che non volevi (es. attivare prove gratuite che diventano abbonamenti, rendere difficile il recesso, nascondere i costi). Nell’UE sono vietati per le piattaforme online. Il Digital Services Act impone di non progettare interfacce che ingannano o manipolano le scelte degli utenti.

I rischi più comuni a cui si può andare incontro sono: Abbonamenti “nascosti”. Free trial con rinnovo automatico, ossia ti regalano una prova gratuita ma con rinnovo a pagamento e cancellazione complicata. Caselle preselezionate (add-on, assicurazioni, servizi premium). Uscite labirintiche: pulsante “Annulla” poco visibile, o dietro più passaggi.

In Italia i contratti di servizi a tacito rinnovo richiedono un preavviso scritto almeno 30 giorni prima della scadenza (SMS/email o altro canale indicato dal consumatore). Se non ti avvisano, il meccanismo è contestabile.

Prezzi, sconti e recensioni: cosa controllare

Gli sconti devono basarsi sul prezzo più basso degli ultimi 30 giorni e i prezzi personalizzati (se mostrati in base ai tuoi dati) vanno segnalati. Le recensioni devono essere autentiche (niente “finte” o manipolate). Sono obblighi introdotti dal pacchetto Omnibus, che ha aggiornato le regole UE per l’e-commerce.

10 controlli rapidi da eseguire prima di cliccare “paga”

  • Cerca “abbonamento/rinnovo” nelle condizioni: c’è la data e il costo dopo la prova?
  • Verifica come si disdice (in quanti click, da dove).
  • Evita caselle pre-spunte; rivedi il carrello prima di confermare.
  • Confronta il prezzo con lo storico sconti (i comparatori aiutano).
  • Leggi le recensioni anche fuori dal sito del venditore.
  • Per servizi digitali, controlla durata e limitazioni (paese, dispositivo, rinnovo).
  • Paga con metodi tracciabili e attiva alert sulla carta.
  • Fai screenshot di offerte e schermate di cancellazione.
  • Diffida di urgenze artificiali (“solo per 10 minuti!”).
  • Se qualcosa “suona strano”, fermati: meglio un controllo in più che un click di troppo.

 

Se ti hanno attivato un abbonamento (o hai ripensato all’acquisto)

Per gli acquisti a distanza (online/telefono) hai 14 giorni per recedere, con estensione fino a 12 mesi se non sei stato informato correttamente. Usa il modulo/type indicato nelle condizioni o una PEC/email tracciabile.

Per abbonamenti con rinnovo automatico senza preavviso di 30 giorni, contesta l’addebito richiamando l’art. 65-bis Codice del Consumo e chiedi la cessazione senza penali.

In caso di pratiche scorrette (informazioni opache su costi/rinnovi), segnala all’AGCM: l’Autorità ha già sanzionato operatori per scarsa trasparenza su rinnovi e condizioni.

 

Come riconoscere una pagina “scorretta”

Il sito spinge verso il “Sì” e nasconde il “No”.

I costi ricorrenti sono in piccolo o fuori dal carrello.

La disdetta è possibile solo via call center o con passaggi lunghissimi.

Comprare senza creare un account è facile; cancellare l’abbonamento è difficile.

 

Sintesi normativa essenziale (UE/Italia)

Dark patterns: vietati dal Digital Services Act (art. 25) per i provider di piattaforme online (applicazione generale dal 17 febbraio 2024).

Diritti nei contratti a distanza: recesso 14 giorni (con estensione a 12 mesi se mancano le informazioni obbligatorie) e regole chiare su modalità di recesso nel Codice del Consumo (recepisce la Dir. 2011/83/UE).

Tacito rinnovo: introdotto art. 65-bis Codice del Consumo → preavviso 30 giorni per disdire prima del rinnovo; comunicazione su canali indicati dal consumatore.

Omnibus Directive (2019/2161): più trasparenza su annunci di sconti, prezzi personalizzati e recensioni autentiche nell’e-commerce.

Questo articolo, a cura di Confconsumatori Puglia, fa parte di una campagna di informazione realizzata nell’ambito iniziativa Competenze digitali – Regione Puglia – finanziata dal Fondo MIMIT per i consumatori - anno 2024. Se hai dubbi chiedi supporto agli sportelli Confconsumatori Puglia.

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