Con sentenza del Tribunale di Bari, depositata il 17/06/2016 n. 3410, il Giudice Dr. Cosmo Mezzina ha condannato due signori, che si erano resi responsabili di un illecito extracontrattuale, cagionando un ammanco di €. 19.200,43, dal conto corrente postale di una Signora, rappresentata e difesa dall’Avv. Alessandra Taccogna, legale di Confconsumatori Bari.
I due condannati erano riusciti a sabotare il sistema informativo di Poste Italiane, utilizzando codici di accesso fraudolentemente carpiti all'attrice, la quale, dopo aver ricevuto una mail che appariva inviata da Poste italiane, veniva invitata a cambiare i codici di accesso al proprio conto on line, per presunte ragioni di sicurezza.
La Signora purtroppo si faceva indurre in errore dalla falsa email e cambiava i codici di accesso,che venivano usati dai due truffatori per eseguire, a insaputa della Signora, due giroconti in proprio favore.
Tanto risulta confermato dalla documentazione acquisita da Poste italiane e prodotta in giudizio, e dalla prova testimoniale espletata.
I due signori sono stati condannati sia in sede penale per il reato di truffa informatica ex art. 640 ter c.p.p. e adesso anche in sede civile, con la sentenza sopra descritta. La sentenza ha infatti accolto integralmente la domanda ed ha condannato i due convenuti alla restituzione del maltolto ed al risarcimento dei danni provocati, nonché alla rifusione delle spese processuali.

Presa visione dell'atto di indirizzo per la medicina convenzionata della SISAC e del Ministero della Salute, denominato "progetto H 16", la Confconsumatori, unitamente al Sindacato Medici Italiani, alle sottoscritte sigle sindacali, alle associazioni dei consumatori, all'ANCI Puglia, esprime gravi perplessità e preoccupazione rispetto alla riduzione dell'offerta assistenziale rivolta ai cittadini (in particolare anziani e bambini ) nelle ore notturne, nei giorni prefestivi e festivi. Il tentativo di spegnere le luci con l' H16 alla guardia medica, prevede la scomparsa del medico del settore e dello stesso pubblico servizio. Il cittadino socialmente più fragile e malato cronico sarà obbligato a rivolgersi al 118 e/o al Pronto Soccorso, andando a creare un insostenibile carico di lavoro per queste strutture, già gravemente e notoriamente in affanno per la vergognosa carenza delle dotazioni organiche in un settore particolarmente sensibile quale quello dell'emergenza-urgenza; strutture che dovrebbero comunque essere dedicate ai casi più gravi e diversi da quelli presi in carico dalla Guardia Medica Notturna. Per motivare e qualificare le ragioni della ferma opposizione a tale taglio, nonchè per descrivere le proposte alternative e le azioni che si intendono mettere in campo per contrastare il prosieguo di tale iniziativa ministeriale, è stata organizzata conferenza stampa per il giorno di giovedì 9 giugno, alle ore 10:30, presso la Sala Massari del Comune di Bari.
FIRME
SMI PUGLIA
SMI MEDICI IN FORMAZIONE
ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI
AAROI-EMAC
FASSID
FESMED
SIMEU
CGIL CISL UIL Pensionati
CGIL-MEDICI
CISL-MEDICI
CGIL FP
ANCI Puglia
Confconsumatori Puglia
Adusbef Puglia
Codici Puglia

IL RISPARMIO DEI PUGLIESI E LE BANCHE: DANNI SUBITI, PERICOLI, VIE PER IL RISARCIMENTO, STRUMENTI PER INVERTIRE LA ROTTA
Mercoledì 8 giugno 2016 ore 10, presso Villa Romanazzi Carducci – Bari - Via Capruzzi n.326
Le quattro banche risolte hanno azzerato 130.000 titolari di azioni e obbligazioni subordinate, Veneto Banca con Bancapulia e Popolare Vicenza hanno praticamente azzerato rispettivamente 88.000 e 117.000 azionisti, Popolare Bari ha deprezzato del 21% il valore dell’azione per 69.000 azionisti, Popolare di Puglia e Basilicata ha deprezzato di quasi il 14% il valore dell’azione per 39.000 soci e anche gli azionisti di alcune BCC non riescono a vendere le azioni detenute.
Le Associazioni dei consumatori rifiutano un mercato finanziario in cui i risparmiatori siano solo il parco buoi della finanza. E’ giunto il momento di pensare a nuovi rapporti tra istituti di credito e consumatori. Martedì 8 giugno si illustreranno strumenti tecnici (economici e finanziari), normativi e giudiziali, utili a ridare fiducia ai risparmiatori e salvare tutti i loro risparmi.
INTERVENTI:
Dott. Canio Trione: Presidente Codici Puglia
Avv. Vincenzo Laudadio: Responsabile Adusbef Puglia
Avv. Antonio Pinto: Presidente Confconsumatori Puglia

BANCA POPOLARE DI BARI: RISPOSTE PER I 69 MILA SOCI
L’assemblea del 24 aprile, come noto, ha approvato il bilancio 2015 con una perdita di 296,7 milioni di euro ed ha fissato un nuovo prezzo per azione, ad € 7,5, in calo del 21% rispetto al prezzo precedente di € 9,53. Tanti soci stanno contattando le nostre 22 sedi pugliesi per chiedere due cose: 1) se la banca è solida; 2) cosa fare per la perdita di valore subìta, nonché per la difficoltà nello smobilizzo delle azioni possedute. Rispondo per punti.
1) Dall’analisi del bilancio, i numeri dicono che la banca è solida. I coefficienti patrimoniali sono ben superiori rispetto ai minimi fissati dalla BCE: il valore del Tier1 si è attestato al 10,14% a fronte di un requisito minimo del 8,5%, e il valore del Total Capital Ratio è del 13,66%, a fronte di un requisito minimo del 10,5%. La perdita è dovuta essenzialmente a 4 voci: oneri non ripetibili quali i contributi straordinari per il salvataggio delle 4 banche in risoluzione per 15,6 milioni di euro (Etruria & C.), i costi per gli esodi incentivati di personale per 49,7 milioni di Euro. Le rettifiche su crediti deteriorati e altre attività finanziarie sono state di € 251,8 milioni di euro (buona parte erano “in pancia” a Tercas), con conseguente aumento del presidio del credito, ossia delle coperture. Inoltre, sono state eseguite rettifiche di valore degli avviamenti: una svalutazione non ripetibile di 271,3 milioni di euro (secondo criteri prudenziali richiesti dalla BCE e di cui € 80 milioni per svalutazione della partecipazione in CaRiOrvieto). Peraltro, la scelta di avvalersi della Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze e la conseguente dismissione di 800 milioni di crediti bancari deteriorati, tramite cartolarizzazione, dovrebbe migliorare il bilancio 2016.
2) Il deprezzamento delle azioni è conseguente ad una perdita dolorosa ma fisiologica, a differenza del sostanziale azzeramento del valore delle azioni delle banche venete e delle 4 banche risolte. Mentre per le banche venete le ispezioni di BCE, Consob e Banca d’Italia hanno rilevato e messo nero su bianco tante criticità, sia nei conti che nelle modalità di condotta nel collocamento delle proprie azioni, ad oggi non esistono analoghi documenti su BPB (salvo una sanzione di € 55.000 comminata da Consob, che però parla di “marginalità” della condotta).
Questo significa che un’eventuale azione giudiziale, finalizzata alla restituzione dei soldi investiti, potrebbe seriamente fondarsi solo laddove, in sede di contratto di vendita, la banca abbia violato uno dei vari obblighi posti a suo carico dalla legge, a pena di nullità o di risoluzione del contratto di compravendita, con conseguente obbligo per la banca di restituzione delle somme investite. A mero titolo di esempio, se la banca ha omesso di far firmare il contratto quadro di negoziazione, amministrazione e deposito titoli; se la banca ha collocato azioni che richiedevano un profilo di rischio medio-alto a soggetti che in realtà non lo avevano; se la banca ha omesso di dichiarare formalmente che la vendita è avvenuta in conflitto di interessi; se l’operazione era inadeguata e la banca non lo ha chiarito o non lo ha motivato; se la banca ha venduto le azioni in concomitanza con l’erogazione di un mutuo o altro affidamento, ecc.. Laddove si verifichi la sussistenza di una di queste situazioni (o altre ancora, sempre previste dalla normativa), allora sarà possibile agire, o giudizialmente, oppure usando il nuovo arbitrato previsto dal Decreto Legislativo n.130 del 2015.
Per chi eventualmente volesse vendere le azioni, dovrà presentare domanda scritta (purtroppo al nuovo prezzo ribassato di euro 7,50), e seguire l’ordine cronologico, perché trattandosi di titoli illiquidi (ossia non quotati sui mercati), potranno essere venduti solo nel momento in cui ci saranno domande di acquisto. La speranza è che in sede di trasformazione in S.p.A., si facciano avanti investitori istituzionali che acquistino pacchetti di rilievo e così consentano la vendita agli azionisti in attesa, come ha già fatto la Compagnia assicurativa Aviva. Nell’ultima asta del 13 maggio scorso, ci sono stati 94 contratti di compravendita, con 83.549 azioni scambiate, al prezzo di euro 7,50 ciascuna. Ovviamente continueremo a studiare e monitorare la vicenda.
avv. Antonio Pinto
Presidente Confconsumatori Puglia
confconsumatoripuglia@yahoo.it
TELENORBA: CONFCONSUMATORI A DIFESA DEGLI AZIONISTI DI VENETO BANCA
Potrà essere avviata azione collettiva per cercare di ottenere ogni rimborso, risarcimento e/o altro eventualmente derivati dalla situazione verificatasi a Casamassima (BA) in riferimento all’acqua potabile.
Chiunque volesse prendere parte a tale azione potrà presentarsi presso la ns. sede della Confconsumatori di Casamassima (Via Fiorentini n. 7) nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 ed ilgiovedì pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.30, dove si potranno sottoscrivere i documenti necessari e potranno essere forniti i chiarimenti e/o le indicazioni necessari.
L’ informazione e la consulenza sono gratuiti.
Per info contattare le Responsabili di Sede:
Dott.ssa Maria Bovino cell. 3396670479 – Avv. Teresa Angelastri cell. 3400961683
Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Catania, Dott. Alessandro Ricciardolo, ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori nei confronti delle persone imputate nel processo penale sulla morte della piccola Nicole Di Pietro. La neonata era deceduta la notte tra l’11 e il 12 febbraio 2015, poco dopo la nascita nella clinica catanese Gibiino, durante il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Ragusa causato dalla mancanza di posti disponibili nell’Unità di terapia intensiva prenatale dell’ospedale di Catania.
Con un’ordinanza emessa in udienza, questa mattina, il Giudice ha osservato che, tra gli scopi perseguiti dall’associazione rientra anche quello della tutela della salute dei cittadini e del funzionamento del servizio sanitario. Il Giudice, altresì, ha osservato che Confconsumatori ha dimostrato di avere un radicamento nazionale, oltre a svolgere attività sia in Sicilia che a Catania, dove sono avvenuti i fatti.
Confconsumatori esprime soddisfazione per l’ulteriore nuova ammissione come parte civile in un processo per malasanità in Sicilia, attraverso la quale si consolida la propria attività a favore dei cittadini in questo importante settore, da ultimo l’impegno nel processo “Civello e altri” a Ragusa.
«La decisione del Tribunale di Catania si pone in continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in particolare con la sentenza del 2013 relativa al caso della Clinica Santa Rita. In quel caso la Suprema Corte, nel legittimare Confconsumatori, aveva sancito che tra le finalità statutarie dell’associazione vi é la tutela della salute delle persone e rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private» hanno dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia, e l’avvocato Maria Rita Giardina, che assiste in giudizio l’associazione.
foto (Ansa)
fonte:confconsumatori.it
Com’è noto, a seguito di accertamenti analitici e prelievi di campione di acqua, sono emerse difformità rispetto ai parametri espressi dalle vigenti disposizioni di legge, tali da indurre il Sindaco ad emettere diverse ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua a fini potabili (n. 21 e 22).
Peraltro, secondo quanto divulgato dagli organi di stampa (La Gazzetta del Mezzogiorno.it e altri), molti cittadini di Casamassima, soprattutto bambini, hanno avvertito e continuano ad avvertire forti malesseri.
Da ultimo, è arrivato anche il responso delle analisi effettuate da Arpa Puglia che ha confermato il divieto di potabilità dell’acqua a Casamassima, a causa della contaminazione “di origine ambientale” (Baritoday).
A tal proposito, la Confconsumatori Puglia-Sede comunale di Casamassima, assicura la propria disponibilità per ogni eventuale necessità e/o tutela (per eventuali danni, disagi e/o altro, eventualmente anche ricorrendo ad una class action).
Per info: Dott.ssa Maria Bovino cell. 3396670479 – Avv. Teresa Angelastri cell. 3400961683
il 17/5/2016 presso l’auditorium di monacelle alle ore 19,00 l’associazione confconsumatori casamassima terra’ un incontro per parlare di produzione cerasicola e rete agricola di qualita’
interverranno la dott.ssa Maria Bovino e l’avv. Teresa Angelastri
tutti i produttori e la cittadinanza sono invitati
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Via Savona, 85 – 70127 Bari
Tel. Responsabile regionale (Antonio Pinto):
331.7626869 - 080.5230907
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351.6153069 – 080.5020965
Tel. Responsabile comunale (Alessandra Taccogna):
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