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25/05/2015 ASL E UNIVERSITÀ DI FOGGIA PRESENTANO 'LIVE CARDIO', UN PASSO AVANTI NELLA MEDICINA

Il progetto “Live Cardio” è un passo avanti nel campo della medicina che migliorerà la qualità di vita dei pazienti affetti da patologie cardiache. Una tecnologia avanzata che permette di monitorarne a distanza le condizioni del soggetto e trasmettere in tempo reale informazioni e dati clinici a fini preventivi, terapeutici e diagnostici. Il primo a sperimentare questa tecnologia avanzata è stato proprio il territorio di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia. Un grande successo nel campo della ricerca pugliese, il dispositivo è stato testato su 100 pazienti con l’apporto specialistico dei medici Asl Foggia.

Il progetto “Live Cardio” - che vede come capofila la Società Sesamo Software Spa, in collaborazione con le Società E.ratio e LaboratorioCom, unitamente al partner scientifico Università degli Studi di Foggia - sarà presentato in anteprima martedì 26 maggio in conferenza stampa nella sede ASL Foggia (piazza della Libertà 1 - sala riunioni al IV piano) alle ore 11.30.

Programma: 

 
Saluti

Vito Piazzolla, Commissario Straordinario ASL Foggia
Maurizio Ricci, Magnifico, Rettore Università di Foggia
Luigi Pacilli, Direttore Sanitario ASL Foggia
Anna Michelina D’Angelo, direttrice Distretto Cerignola ASL Foggia

Interventi
Medici Cardiologi coinvolti nel progetto
Massimo Correra, Medico ASL Foggia
Vincenzo Raddato, Medico ASL Foggia


Francesco Contò, Direttore di Dipartimento di Economia - Univesità degli Studi di Foggia
Assunta Di Matteo, Educazione alla Salute - Università di Foggia


Enzo Angiolino, Direttore Generale Sesamo Software S.p.A.
Gianni Lorusso, ideatore del progetto Live Cardio
 

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19/05/2015 FONDO “OLINDA”: ESPOSTO DA CONFCONSUMATORI

Milano, 18 maggio 2015 – Questa mattina Confconsumatori ha depositato presso la Consob unesposto con il quale si chiede di accertare se vi siano state condotte penalmente rilevanti da parte dei dirigenti della Prelios Sgr S.p.A., nella gestione del Fondo Immobiliare "Olinda".

La vicenda ha visto coinvolti migliaia di risparmiatori che hanno acquisito quote del Fondo Immobiliare, ritenuto investimento sicuro ed a basso rischio, perché legato alla esistenza di immobili, peraltro messi a reddito con contratti di locazione. È accaduto che, alla scadenza dell'investimento, i risparmiatori hanno subito perdite patrimoniali ingenti che, nei casi più gravi, sono giunte anche al 60% dell'importo originariamente versato.

Confconsumatori, difesa dagli avvocati Luca Baj, Antonio Pinto e Mauro Guizzardi, ha chiesto alla Consob, di verificare se vi siano stati eventuali artifici e/o condotte illegittime nella gestione del Fondo dalla costituzione alla liquidazione. Particolare attenzione dovrà essere data allerendicontazioni periodiche, ed alle modalità con cui si è proceduto alla liquidazione dei beni del Fondo, laddove stime elevate possano aver favorito la SGR nell'incasso di commissioni, mentre lo sconto sproporzionato, rispetto alle stime, concesso all'acquirente nel contratto di liquidazione finale è stato scaricato unicamente sui risparmiatori.

L'Avvocato Luca Baj sottolinea: «Laddove dovessero emergere responsabilità, per i risparmiatori sarà possibile richiedere alla Prelios SGR S.p.A. il risarcimento dei danni subiti».

Aspramente criticato, inoltre, dai quasi 400 quotisti riuniti da Confconsumatori (titolari di oltre 65mila quote) anche l’atteggiamento di Prelios nei confronti degli investitori. La società, infatti, non aveva ritenuto opportuno informare gli investitori della vendita in blocco ad Axa. E, nonostante le richieste da parte dei quotisti rappresentati da Confconsumatori, Prelios non ha mai voluto confrontarsi con gli investitori, opponendosi anche alla convocazione dell’Assemblea. Neppure il Comitato Consultivo, garante della tutela degli investitori, ha mai richiesto alcun chiarimento sull’operazione.

fonte:confconsumatori.it

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15/05/2015 BONUS NEONATI: DA LUNEDI SI POSSONO PRESENTARE LE DOMANDE

Da lunedì è possibile presentare le domande per poter fruire dell’assegno di natalità (il cosiddetto “bonus bebè”) per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Per ogni bimbo lo Stato riconosce un contributo pari a 960 euro all’anno, erogati in rate mensili da 80 euro a partire dal mese di nascita o di adozione del bambino. Chi può richiederlo e quali sono i requisiti?
L’agevolazione è valida soltanto per i genitori che hanno un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità non superiore a 25.000 euro annui.
Per ottenere il bonus bisogna essere in condizioni economiche sfavorevoli. Se l’Isee non supera i 7.000 euro annui l’importo è raddoppiato, ma si parla pur sempre di 160 euro al mese. Il bonus bebè spetta ai figli nati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Inoltre l’assegno verrà versato fino al terzo compleanno o, in caso di adozione, fino al terzo anno in cui il bambino è entrato a far parte della famiglia. È necessario, però, che rimangano invariati i requisiti richiesti per accedere al bonus bebè.
Come ottenere il bonus? Bisogna fare una richiesta compilando una domanda online sul sito dell’Inps e inviandola, in via telematica, all’Istituto se si possiede il codice PIN, oppure rivolgendosi ad un Caf, un patronato o un intermediario abilitato che provvederà a predisporre il modello di domanda e a trasmetterlo direttamente all’Istituto. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o l’entrata in famiglia del bambino e, dopo averla ricevuta, l’Inps provvederà a verificare se possiedi i requisiti. In tal caso, la domanda ha effetto dalla data di nascita del bambino e non si perde nessuna mensilità.
Se invece la richiesta viene inoltrata dopo 90 giorni dalla nascita, il bonus decorrerà solo a partire da tale data. Per i figli nati dopo il 1° gennaio 2015, ma prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo (10 aprile 2015), i 90 giorni partono da quest’ultima data cosicché nessuna mensilità andrà persa. Il bonus dura tre anni, ma la domanda va presentata una volta sola, per il primo anno, mentre per il secondo e il terzo anno sarà sufficiente rinnovare l’Isee. Se nel frattempo la famiglia perde i requisiti richiesti dalla legge per l’accesso al bonus, l’Inps ne sospende l’erogazione.

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07/05/2015 CAUSA PILOTA SULLA ILLEGITTIMITA’ DEI TASSI SOGLIA DEI MUTUI

Parte la prima azione pilota contro il tasso floor (tasso soglia) dei mutui: a lanciarla è il Centro Tutela Consumatori di Bolzano che ha avviato due iniziative giudiziarie per la questione del tasso floor, ovvero il tasso al di sotto del quale molte banche, nei contratti di mutuo o leasing, non scendono anche se il tasso variabile subisce notevoli diminuzioni. In altri termini se vi è un floor al 3% le banche continuano a lucrare interessi in tale misura anche se il tasso variabile per effetto del calo dell’Euribor sarebbe pari all’1,80-2%.. Il Centro Tutela Consumatori ha così accertato che in diversi casi i mutuatari (in particolare famiglie che hanno acquistato la prima casa) per effetto del floor avrebbero pagato anche decine di migliaia di euro in più, non dovuti. Le cause contro le banche hanno lo scopo di far dichiarare dai giudici la nullità e/o illegittimità del tasso floor in quanto clausola vessatoria e per la violazione della normativa finanziaria e, infine, per i profili anticoncorrenziali.

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05/05/2015 XYLELLA: PUGLIA CONTRO EUROPA

La UE si comporta con gli ulivi pugliesi esattamente come fa con la Grecia o con i migranti. Non contano le sofferenze e gli aspetti umani delle vicende, contano solo gli aspetti economici. Quelli favorevoli a Bruxelles ovviamente. Come noto, il 28 aprile il Comitato fitosanitario permanente dell’UE, ha disposto sia l’abbattimento di tutti gli alberi infetti e sia l’abbattimento di tutte le piante ospiti che si trovino nel raggio di 100 metri dagli ulivi malati, indipendentemente dal loro stato di salute (dunque, anche se sane).
In Italia su 250 milioni di ulivi censiti, ben 60 milioni sono in Puglia. Stime delle Associazioni di categoria ci dicono, che eseguire alla lettera il diktat UE, significherebbe abbattere almeno 10 milioni di alberi.
La Regione Puglia, al di là delle sacrosante richieste di risarcimento danni per gli agricoltori, può fare 3 cose concrete:
1) Imporre nella fase esecutiva il metodo di testare gli alberi vicini a quelli infetti e non tagliare quelli sani, applicando le tecniche già note di prevenzione e difesa dal batterio. Tanto è possibile interpretando la decisione del Comitato, che, invero, presenta vari distinguo e varie ambiguità, che vanno usate, anche strumentalmente se sarà il caso, per ridurre il rigore irragionevole dei burosauri europei. 
2) Farsi soggetto promotore e coordinatore di una specifica azione di ricerca scientifica che, avvalendosi dei Centri di ricerca anche pugliesi (Università e IAM) costituisca una base tecnica seria per presentare all’Europa una proposta alternativa all’eradicazione scriteriata e, comunque, a legittimare una esecuzione delle decisioni diversa da quella voluta dai burosauri di Bruxelles.
3) Promuovere azione giudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia UE (ove serva processualmente, anche passando attraverso un giudizio innanzi al TAR Lazio per poi chiedere un rinvio dinanzi alla Corte), dove, sulla base dei risultati della ricerca scientifica di cui sopra, richiedere una pronuncia che applichi certo il principio di precauzione: ma lo faccia contemperando le giuste preoccupazioni espresse dall’EFSA, con criteri applicativi ragionevoli.
Se non si farà nulla, deve esser chiaro a tutti che la posta in gioco è la stessa sussistenza della produzione pugliese di olio di oliva nei prossimi anni. Anni, nel corso dei quali, gli altri produttori nostri concorrenti, come ad es. Turchia, Spagna, Nazioni nordafricane, saranno liberi, legittimamente, di occupare gli spazi di mercato che invece noi saremo costretti a lasciare.

fonte:ilikepuglia.it

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01/05/2015 NUOVI SERVIZI AI CITTADINI, PRESSO LA NUOVA SEDE DI ALTAMURA

La Confconsumatori di Altamura da qualche giorno ha trasferito i propri uffici in Via Giandonato Griffi N° 14. Contestualmente al cambiamento della sede, oltre a quelle già in essere, sono partite tutta una serie di nuove attività per i soci ed i cittadini.
Una tra le più rilevanti per il suo valore socio-sanitario è l’apertura di uno sportello e di un punto d’ascolto ed informativo sulle problematiche legate al Gioco d’Azzardo Patologico, fenomeno che sta producendo effetti devastanti in strati sempre più ampi della popolazione. Il progetto è partito da uno studio personale sul territorio della dott.ssa Carmela Siani, esperta in patologie da dipendenza, che attualmente è in forza presso il SERT di Grumo Appula ed è stato sostenuto dalla Confconsumatori di Altamura e dal suo presidente Michele Micunco. Con tale progetto si vuol contribuire a debellare questa piaga sociale fornendo tutte le informazioni utili agli utenti che ne avessero bisogno creando una porta d’accesso tra la problematicità e le istituzioni pubbliche e dando un supporto a coloro che non vogliono mettere in piazza la patologia rivolgendosi alle strutture pubbliche e cercano un modo informale ma efficace per trovare forme di recupero sociale adeguate. Lo stesso sportello, che sarà aperto ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.00, si occuperà anche della violenza intrafamiliare e del bullismo, altre due problematiche di grande attualità legate alla difficoltà di relazionarsi in modo sano con gli altri all’interno ed all’esterno delle mura domestiche. 
Vogliamo anche segnalare che tutti i giorni, in orari di ufficio, c’è la possibilità di usufruire di un servizio di consulenza assicurativa con le maggiori compagnie e di gestione del risparmio gestito dalla dott.ssa Giovanna Debernardis che darà indicazioni per la tutela degli investimenti.
Altra novità è data dalla presenza del patronato e Centro Assistenza Fiscale, gestito dalla sig.ra Anna Basile, che tutti i mercoledì dalle 19.00 alle 21.00 sarà in sede per fornire consulenza fiscale e previdenziale. 
Tutti i progetti sono supportati dalla Confconsumatori, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, che garantisce le attività, soprattutto considerando la delicatezza dei campi d’azione che sono a stretto contatto con la privacy.

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28/04/2015 CONVEGNO SU: CONTRATTI DEI CONSUMATORI E STRUMENTI DI TUTELA

Martedì 28 aprile, alle 15.30, presso la Sala Biblioteca di Giustizia di Bari, nell'ambito del corso "Percorsi giurisprudenziali baresi", organizzato dalla Scuola Forense di Bari, l'Avv. Antonio Pinto, presidente di Confconsumatori Puglia, terrà una relazione su:"Contratti dei consumatori e strumenti di tutela". Si parlerà di class action, di ricorso per l'efficenza della Pubblica Amministrazione e di azioni dinanzi all'Autorità Garante della Cooncorrenza e del Mercato. Siete tutti invitati.

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21/04/2015 CONFCONSUMATORI HA AGITO GIUDIZIALMENTE A TUTELA DI CARCERATI SOTTOPOSTI A DETENZIONE DEGRADANTE

In varie carceri sembrerebbero non sussistere i requisiti minimi, idonei a garantire il principio secondo cui: “il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona” (art. 1 Legge Penitenziaria).

Tanto emerge dal rapporto generale del “CPT” - Comitato per la Prevenzione della Tortura (organo del Consiglio d'Europa che cerca di prevenire i casi di tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti).

La Legge n. 354/75 e il DPR 230/2000 fissano le condizioni detentive minime, che devono esser garantite ai carcerati, onde non incorrere nella violazione del principio che vieta un’inumana detenzione.

Tali circostanze hanno indotto Confconsumatori ad affidare agli avv.ti Costantino Pesce e Dario Barnaba, lo studio di strumenti concreti di tutela di alcuni detenuti, che potrebbero aver subito un trattamento che viola i principi fissati dalle leggi.

In particolare, è stato depositato un ricorso ex art. 35 ter L. 354/75 innanzi al Tribunale Civile di Bari, con il  quale si è chiesta l’applicazione della norma che assegna al carcerato, che abbia eventualmente subito un trattamento detentivo illegittimo, un risarcimento danni pari ad otto euro al giorno, per ciascun giorno in cui dovesse esser accertata la permanenza in carcere, secondo una condizione illegittima.

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16/04/2015 TARIFFE ENERGETICHE IN CALO ANCHE NEL II TRIMESTRE, BREVE GUIDA SU COME ORIENTARSI NELLA SCELTA DEL VENDITORE ENERGETICO NEL MERCATO LIBERO

L'appuntamento trimestrale fisso sarà questo: l'aggiornamento periodico delle tariffe energetiche: il costo di elettricità e gas, fissato ogni tre mesi dall'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), applicato ai clienti del mercato tutelato. Anche in questo secondo trimestre: dal I aprile al 30 giugno 2015 (così come nel primo), assisteremo ad una diminuzione dei costi energetici. Stimata in un risparmio complessivo di 75 EURO, spalmati sull'intero anno scorrevole (dal I luglio 2014 al 30 giugno 2015). Registreremo un calo dell'1,1% della tariffa elettrica, che costerà 0,18516 €/Kwh per l'intero trimestre, determinando così una spesa media per il cliente domestico tipo (potenza impegnata di 3 Kw e consumo annuo di 2.700 Kwh) pari a 510 €, con un risparmio di circa 6 €. Più consistente sarà invece la diminuzione del costo del gas, che scenderà del 4% attestandosi sul prezzo di 0,7846 €/m3 determinando una spesa media (il riferimento è sempre al cliente tipo che consuma 1.400 m3/anno) di 1.135 € con un risparmio di 70 € sull'anno scorrevole precedente.
Queste tariffe rappresentano inoltre i termini di paragone a cui devono riferirsi i venditori di energia del mercato libero quando propongono le proprie offerte. Tra le informazioni precontrattuali da fornire al nuovo potenziale cliente c'è la scheda di confrontabilità: un'informativa fondamentale indispensabile alla sintetica valutazione, da parte del consumatore, della convenienza economica dell'offerta proposta. Qui sottoforma di tabella possiamo confrontare la spesa annua, stimata per le diverse fasce di consumo, nel segmento di mercato tutelato (le tariffe sono quelle stabilite dall'Autorità) con quella del mercato libero definita dall'offerta considerata. Le tipologie di offerte proposte dagli operatori, si possono raggruppare in due macro categorie: quelle con lo sconto applicato alle condizioni economiche dell'Autorità e quelle a prezzo fisso e costante per l'intera durata contrattuale (generalmente variabile  tra uno o due anni). Nell'elettricità, la scelta può essere infine guidata dalle abitudini di consumo, che può far propendere per una scelta di tariffazione bi- o mono- oraria.
Dal I gennaio 2018, secondo le intenzioni Governative espresse nel Disegno di Legge Concorrenza (quello che ha fatto insorgere tassisti, notai e farmacisti), il mercato energetico sarà completamente liberalizzato, con buona pace delle tutele dei consumatori, che saranno messe a dura prova dall'adozione delle consuete pratiche commerciali scorrette (vedi alla voce cartelli tariffari, contratti non richiesti e bollette pazze) attuabili dai venditori più spregiudicati. Il dibattito è aperto. Contattaci per il tuo check-up energetico.
 

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14/04/2015DAL 1° MAGGIO GLI UTENTI TELECOM CONFLUISCONO AUTOMATICAMENTE IN TIM: ATTENZIONE ALLE TARIFFE

Dal 1° maggio 2015 gli utenti di linea fissa e mobile della Telecom Italia confluiranno automaticamente in Tim. La novità riguarda milioni di consumatori, scompare il canone, trasformato in un’offerta “tutto compreso” che non necessariamente farà risparmiare. Confconsumatori ricorda che è possibile recedere dal contratto, senza costi aggiuntivi, fino al 31 maggio. Ecco le offerte che Telecom Italia sta proponendo ai suoi utenti coinvolti nel passaggio del 1° maggio.
Chi ha un piano telefonico senza internet, potrebbe passare automaticamente alla tariffa “Tutto Voce”, che comprende chiamate illimitate verso mobili e fissi al costo di 29 euro mensili. Ma nell’informativa di Telecom Italia, a piè di pagina e in caratteri minuscoli, è indicata l’opportunità di passare anche all’offerta “Voce”, con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 cent/minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 euro mensili. E’ un’offerta adatta soprattutto alle famiglie di anziani che non vogliono rinunciare alla sicurezza del telefono fisso, ma che telefonano molto poco tanto che, anche con il vecchio abbonamento, spendevano meno di 10 euro al mese di traffico. 
Chi invece ha un piano telefonico con connessione ADSL flat, passerà automaticamente alla tariffa “Tutto”, che comprende chiamate (verso mobili e fissi) ed ADSL fino a 7 Mega illimitati al costo di 44,90 euro al mese (per i clienti da più di 10 anni verrà a costare 29 euro per i primi 12 mesi, per poi passare a 39 euro). Coloro che invece hanno un piano telefonico con connessione in fibra ottica, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Fibra”, che comprende chiamate e internet in fibra al costo di 44,90 euro per i primi 12 mesi (che poi diventeranno 54,90 euro).
Ma se le nuove tariffe non si adattano alle nostre esigenze, si ha tempo fino al 31 maggio per: modificare la tariffa che vi verrà applicata automaticamente; recedere del tutto; cambiare operatore;
Il tutto senza costi di disattivazione, inviando una comunicazione scritta a Telecom Italia SpA, Casella Postale 211- 14100 ASTI o al numero di fax 800 000 187, altrimenti il nuovo profilo (che vi é stato comunicato sull’ultima bolletta) verrà automaticamente attivato.
Infine, bisogna fare attenzione alla bolletta che, a partire dal primo maggio prossimo, verrà modificata da bimestrale a mensile e dunque da luglio 2015 anche i pagamenti dovranno essere mensili.

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