News


02/04/2013 - TUTELA DEL RISPARMIO: ISTITUITO TAVOLO TECNICO FRA LA CONSOB E LA CONSULTA NAZIONALE DEI CONSUMATORI.

Si terrà l'11 aprile a Roma il primo incontro del tavolo tecnico istituito fra la Commissione Nazionale per le Societá e la Borsa e la Consulta Nazionale dei Consumatori. Il tavolo nasce come organo permanente che, dopo i continui scandali finanziari a danno dei risparmiatori, lavorerà essenzialmente su tre temi: creazione di una Camera di conciliazione, formata da esperti, a cui si possano rivolgere i cittadini che abbiano subito danni da parte di operatori finanziari; definizione di proposte di regole di tutela, riguardanti sia i controlli che i codici di condotta degli operatori finanziari; realizzazione di progetti di educazione finanziaria rivolti ai cittadini, con particolare attenzione alle scuole. L’avv. Antonio Pinto è stato designato quale componente del tavolo tecnico in rappresentanza della Consulta Nazionale dei Consumatori e Utenti.

Continua...

26/03/2013 - SPINGEVANO I PAZIENTI A SCEGLIERE IL REGIME A PAGAMENTO PER GLI INTERVENTI CHIRURGICI: CONFCONSUMATORI AMMESSA NEL PROCESSO PENALE.

Il Tribunale di Ragusa, con ordinanza resa all’udienza odierna, ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori nel procedimento penale relativo a fatti di malasanità verificatesi nella città iblea. In particolare, il Tribunale ha così motivato il proprio provvedimento: «data la vasta latitudine degli interessi perseguiti e tutelati dalla Confconsumatori (cfr artt. 2, 3, lett. F dello statuto), estesi anche alla tutela della salute delle persone nei rapporti con le strutture pubbliche e private e con le aziende produttrici e distributrici di prodotti e servizi connessi alla salute delle persone, deve ammettersi la legittimazione di detta associazione a costituirsi parte civile in quanto tutti i reati contestati agli imputati astrattamente comportano lesioni, dirette ed immediate, degli interessi protetti da detta associazione dei consumatori». Il procedimento penale si era instaurato in seguito alle indagini nei confronti del Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Ragusa, e di altri medici e professionisti. Tra i fatti contestati e per cui si procede c’è, ad esempio, quello di avere spinto, abusando della propria qualità di pubblico ufficiale, i pazienti a scegliere, per l’esecuzione di un intervento chirurgico, il regime a pagamento di ALPI (Attività Libero Professionale Intramoenia). «Si tratta di un importante provvedimento con il quale viene ulteriormente riconosciuto il diritto di Confconsumatori ad essere parte nei procedimenti penali, ampliandone il raggio d’intervento» commenta Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori.

Continua...

21/03/2013 - CONFCONSUMATORI VINCE CAUSA CONTRO BANCA PER I BOND ARGENTINI

Ancora una vittoria di Confconsumatori a tutela di una risparmiatrice che nel marzo 2001 aveva acquistato obbligazioni argentine: la Banca non poteva limitarsi ad accennare genericamente al proprio conflitto d’interessi nel momento dell’acquisto. Il Tribunale di Parma con sentenza n.23 del 10.01.2013 ha condannato la Banca venditrice dei titoli al risarcimento dei danni, pari a 22.483,89 €, patiti dall’investitrice per l’acquisto dei bond argentini, oltre alla rifusione delle spese legali. Il Giudice di Parma ha, più in particolare, ravvisato l’inadempimento dell’Istituto di credito nel fatto che, sebbene nell’ordine d’acquisto fosse specificato che l’operazione veniva proposta dalla banca in conflitto d’interessi, non era stato specificato in cosa mai consistesse questo conflitto. «La particolarità del caso – commenta l’avvocato Laura Maria Pia Tota, legale di Confconsumatori – sta nel fatto che per il Tribunale non sono sufficienti generici chiarimenti perché possano considerarsi adempiuti gli obblighi d’informazione posti a carico degli istituti di credito dall’art. 29 Reg. Consob n. 11522/98. È invece indispensabile che al risparmiatore vengano specificate tutte le ragioni per le quali l’operazione finanziaria può considerarsi pericolosa o comunque non adeguata».

Continua...

15/03/2013 – FURTO ON LINE SU CARTE DI CREDITO O CONTI CORRENTI: PROVARE LA COLPA SPETTA ALLA BANCA.

Sulle operazioni online non autorizzate, l’Arbitro Bancario Finanziario, con pronuncia n.301/2013 ha dato ragione al risparmiatore  ed ha stabilito che sul prestatore dei servizi bancari gravano obblighi di condotta rigorosi, che prevengano frodi e ogni uso illecito dei dati comunicati dai clienti. Il principio applicato dall’ABF, con questa ma anche con altre decisioni precedenti conformi, è che spetta alla banca provare che il cliente è incorso in una negligenza grave (quale ad esempio aver fornito i propri dati a terzi male intenzionati). Se l’intermediario non può provare che il furto dei dati è avvenuto a causa di una condotta gravemente colposa del cliente, allora prevale la dichiarazione di quest’ultimo che nega di aver autorizzato l’operazione.

Continua...

11/03/2013 - SE BRIDGESTONE CHIUDE LO STABILIMENTO DI BARI, CHIEDEREMO A TUTTI I CONSUMATORI PUGLIESI DI NON COMPRARE MAI PIÙ UN PNEUMATICO DI QUESTA MARCA!

  1. Se giovedì 14 marzo, dopo l'incontro previsto a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo economico, l'azienda giapponese confermerà di chiudere lo stabilimento, chiederemo con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione, unendo tutte le associazioni di consumatori della Puglia, di iniziare uno sciopero dell'acquisto di qualsiasi prodotto Bridgestone. Bisogna rendere antieconomica la decisione. I cittadini pugliesi dimostreranno di avere molto chiaro che l'atto di acquisto può assomigliare un po' al gesto del voto, se lo si compie con consapevolezza dei risvolti sociali che può avere in alcuni casi, proprio come questo. Porteremo in piazza e sui mezzi di comunicazione le ragioni del perchè la scelta di acquisto dei cittadini pugliesi si rivolga serenamente alle tantissime altre marche esistenti, con l'obiettivo di non fare fatturare più neppure un euro in Puglia alla Bridgestone. L'azienda deve avere chiaro che ci sarà una campagna di comunicazione dove salderemo i volti e le storie dei dipendenti pugliesi licenziati, con la richiesta ai cittadini di non comprare mai più Bridgestone.

Continua...

13/03/2013 - NASCE IN PUGLIA IL SERVIZIO SOS CARTE REVOLVING.

“S.O.S. carte revolving” è il nuovo servizio attivato da Confconsumatori Brindisi, per tutelare i cittadini nell’ennesimo episodio di risparmio tradito: i tassi di interesse applicati da molte società finanziarie in caso di utilizzo di carte revolving, le quali, consentono di fare subito un acquisto e di pagarlo con rate mensili.
La problematica pr...incipale, però, riguarda il tasso di interessi applicato non solo alle singole rate, già di per sé alto, ma soprattutto dagli interessi di mora nei casi di mancato pagamento. In questi casi il tasso supera spesso le soglie dell’usura stabilite dalla Banca d’Italia.
Dalle perizie effettuate dalla Procura di Trani, dinnanzi alla quale è in corso un procedimento nei confronti di primarie società finanziarie che emettono carte revolving, è emerso che i tassi di queste ultime, in alcuni casi, sono giunti, in caso di ritardo nel pagamento, fino al 54,21 %. Oltre il doppio, cioè, dei limiti, pur elevati, del 25,68 % consentiti dalla legge sull’usura per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti.
«Dal 2010, anno nel quale abbiamo cominciato ad occuparci delle problematiche collegate alle carte revolving, ad oggi - afferma l’avv. Emilio Graziuso, presidente di Confconsumatori Brindisi – numerosi consumatori si sono rivolti alla nostra Associazione per avere chiarimenti in merito a pagamenti agli stessi richiesti dei quali non solo non riescono a comprendere l’entità ma anche, in alcuni casi, la durata. I consumatori che vogliono vederci chiaro devono effettuare dei conteggi dettagliati in merito ai tassi di interesse applicati, al fine di verificare se vi siano gli estremi per chiedere la restituzione delle somme illegittimamente pagate. In tal caso, come Associazione, consigliamo, innanzitutto, di inviare una diffida alla società che ha emesso la carta revolving chiedendo la restituzione del maltolto ed eventualmente, in caso di risposta negativa, promuovere una azione legale per la tutela dei propri diritti».

Continua...

09/03/2013 - UN NUOVO STRUMENTO UTILE: LA SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE DELLA CARTELLA DI EQUITALIA.

La legge di Stabilità 2013 (legge n. 228/2012, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) prevede ora la possibilità di sospendere la riscossione direttamente con Equitalia. Hai ricevuto una cartella esattoriale da Equitalia ma credi che gli importi richiesti non debbano essere pagati? Da oggi esiste uno strumento nuovo da usare nei confronti dell’ente di riscossione: ricevuta la domanda completa di tutta la documentazione, Equitalia deve sospendere immediatamente l’attività di riscossione e chiedere una verifica all’ente creditore. Se la documentazione presentata dal contribuente è incompleta, Equitalia chiederà le integrazioni necessarie. Se entro 220 giorni il contribuente non riceverà alcuna risposta dall’ente creditore, le somme richieste non saranno più dovute. La sospensione può essere richiesta in presenza di qualsiasi causa che rende non esigibile il credito da parte dell’ente pubblico creditore. La domanda va presentata entro 90 giorni da quando Equitalia ha notificato la cartella o il primo atto di riscossione.

Continua...

07/03/2013 - POLIZZE DORMIENTI: FINO AL 15 APRILE 2013 E’ POSSIBILE OTTENERE IL RIMBORSO

Il ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con la Concessionaria servizi assicurativi pubblici (Consap SpA), ha avviato il bando per il rimborso delle polizze vita prescritte, meglio conosciute come “polizze dormienti”.
Il rimborso è destinato a chi non è riuscito a riscattare la polizza caduta in prescrizione, per effetto della retroattività prevista dalle legge 166/2008 che aveva ridotto i termini a due anni.
Le domande di rimborso possono essere presentate dal 13 febbraio al 15 aprile 2013.

Può essere presentata domanda di rimborso delle somme trasferite al Fondo “Rapporti dormienti” esclusivamente per quelle polizze vita prescritte (c.d. “Polizze dormienti”), per le quali sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: 

  1. evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che determinavano il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data del 1° gennaio 2006; 
  2. prescrizione di tale diritto intervenuta anteriormente al 29 ottobre 2008; 
  3. rifiuto della prestazione assicurativa, da parte dell’Intermediario, per effetto della suddetta prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo “Rapporti dormienti”.

Coloro che si trovano nella situazione innanzi descritta, possono presentare la domanda per ottenere il rimborso delle somme della polizza caduta in prescrizione, corredata dei documenti richiesti dal bando.

Per ogni informazione e supporto nella presentazione della domanda, è possibile rivolgersi ad una delle sedi di Confconsumatori.

Continua...

21/02/2013 - NOTA STAMPA MPS: CONFCONSUMATORI TUTELA I PICCOLI RISPARMIATORI - L'ESPERIENZA DELL'ASSOCIAZIONE A DISPOSIZIONE DEI PICCOLI RISPARMIATORI. LA PRESIDENTE COLLA:"OLTRE ALLA TUTELA LEGALE,LE PROPOSTE AI CANDIDATI PREMIER"

Siena, 21 febbraio 2013 – I recenti casi di Monte dei Paschi di Siena, Saipem, Fondiaria/Sai si aggiungono al lungo elenco di risparmio tradito (Parmalat, bond argentini, Cirio e molti altri) i cui costi gravano in massima parte sugli ignari risparmiatori e i piccoli azionisti. Confconsumatori, che sta raccogliendo richieste di assistenza in tutta Italia, ha voluto incontrare i piccoli risparmiatori per mettere a loro disposizione la propria esperienza, maturata in anni di battaglie in materia di “Risparmio Tradito”.

«Dal confronto con gli azionisti – ha spiegato Duccio Panti, Presidente di Confconsumatori Siena – sono emersi anche particolari preoccupanti. Tra i nostri iscritti, infatti, c’è anche un ex dipendente di Monte dei Paschi di Siena, che ci ha spiegato come, tempo fa, lui e diversi altri colleghi sono stati “caldamente invitati” dai propri superiori a liquidare un anticipo del TFR con il quale acquistare azioni della Banca».

Confconsumatori ha pubblicato sul proprio sito nazionale (www.confconsumatori.it) istruzioni chiare per tutti gli azionisti, spesso disorientati: «L’impegno della nostra associazione – spiega Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori Toscana – è quello di aiutare i piccoli risparmiatori ad analizzare la propria posizione specifica e a valutare, con i nostri esperti, le possibilità di risarcimento. Il tutto a un costo molto contenuto. Aiuteremo chi lo desidera a rivolgersi al Giudice penale, presentando un esposto penale/querela con cui chiedere il risarcimento dei danni, previa verifica di reati eventualmente commessi da management della Banca o da altri soggetti. In alcune ipotesi, sarà possibile instaurare anche un giudizio civile contro la Banca venditrice dei titoli MPS».

Confconsumatori si costituirà a sua volta parte civile nel processo penale in rappresentanza della collettività, un ruolo la cui legittimità è stata in più occasioni riconosciuta negli anni: «Confconsumatori – spiega l'avv. Antonio Pinto del direttivo nazionale – ha maturato una lunga esperienza, a partire dai processi Parmalat, che nell’ambito del “Risparmio tradito” ha permesso ai risparmiatori di recuperare complessivamente oltre 30 milioni di euro tra cause penali e civili. Sono numerosi, poi, i processi in cui il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile. Ricordiamo i casi della Clinica Santa Rita, delle mozzarelle blu, degli ovoprodotti adulterati, il processo a Messina contro il Consorzio Autostrade Siciliane per la sicurezza delle autostrade o quello, recentissimo, contro la Sma a Grosseto per lo scandalo dei “reincarti” di prodotti scaduti».

Per la Presidente nazionale Mara Colla la battaglia di Confconsumatori non si esaurisce in ambito giudiziario: «Abbiamo chiesto da subito le dimissioni dei membri tutt’ora componenti del CdA MPS già presenti all’epoca dei fatti. Recentemente abbiamo inviato ai candidati premier la proposta di istituire una Procura nazionale contro i reati finanziari, sul modello di quella antimafia. Intendiamo approfondire anche l’operato delle autorità di vigilanza europee ed italiane (BCE, FME, Consob e Bankitalia). La volontà è quella di tutelare i piccoli risparmiatori, suggerendo anche soluzioni impediscano il perfezionarsi dei comportamenti illeciti, purtroppo all’ordine del giorno negli ultimi anni».

Continua...

28/02/2013 - CONFCONSUMATORI BITONTO ASSISTE UTENTE ED OTTIENE RISARCIMENTO PER LA SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEL SERVIZIO DA PARTE DI ENEL ENERGIA

Nonostante il pagamento regolare delle fatture, l’Enel ingiustamente sospendeva la fornitura di energia elettrica per tre giorni ad un utente, che si è rivolto a Confconsumatori- Bitonto per esser tutelato. L’avv. Filomena Lisi citava in giudizio Enel Energia per ottenere il risarcimento dei danni subiti. In sede di conciliazione si conveniva tra le parti un risarcimento pari ad €. 1150,00 oltre spese legali. Senonchè l’Enel non provvedeva al pagamento di quanto stabilito. Pertanto il suddetto legale chiedeva ed otteneva dal Giudice di Pace di Bitonto l’emissione di decreto ingiuntivo per il pagamento della somma dovuta.

Dopo molti mesi e ripetute sollecitazioni, l’Enel restava parzialmente inadempiente rispetto al pagamento di quanto dovuto e così il cittadino, sempre per il tramite del proprio legale, effettuava pignoramento presso terzi dinanzi al Tribunale di Roma ed otteneva finalmente il soddisfacimento integrale del proprio credito.

Continua...


<<Prec.  Succ. >>
Ultime news

Dimenticato la tessera?

Inserisci il tuo Codice Fiscale o la tua Email e riceverai nuovamente la tua tessera all'indirizzo email dato al momento della iscrizione.

Invia
Area Riservata
Accedi
Seguici su LinkedIn Seguici su Facebook Seguici su Google+